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Depressione: sicuri di alimentarvi nel modo corretto?

depression-1348941951aDCHo deciso di divulgare ciò che penso su un tema molto diffuso in questo periodo storico: la depressione.

Qualcuno, sicuramente dirà: “La fai troppo facile”.

Ebbene si, spesso abbiamo la soluzione “pronta” proprio davanti ai nostri occhi e non lo vediamo oppure,  non la vogliamo vedere.

Sono fatta così, molto pratica, veloce, senza troppi filtri, diretta e  giro poco intorno alle cose. Spesso leggo persone che si lamentano, sono insoddisfatte, infelici, stanche … saranno in qualche modo, depresse?

Un tema delicato si, ma non nascondiamoci dietro ad un dito; i problemi vanno affrontati di petto, senza raccontarci la favoletta che non porta nulla di benefico se non, prolungare questo disagio.

Mille le motivazioni che ci portano al “male di vivere” ma la più importante, non la prendiamo mai in considerazione. Strano vero? Succede spesso, perché capita di complicarci la vita invece di semplificarcela.

Siamo sicuri di aver compreso come siamo fatti? Siamo sicuri che la colpa sia sempre o quasi, all’esterno? Siamo sicuri di vivere nella modalità corretta per la nostra salute psicofisica?

Come vi alimentate? Fate o non fate attività fisica? Ingurgitate la prima cosa che vi capita a tiro oppure pensate che siamo quello che mangiamo e che abbiamo bisogno del carburante giusto per far funzionare molto bene, anzi, benissimo, il nostro corpo (macchina)?

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Dottor Piero Mozzi

Un grande Medico, con due M maiuscole (Piero Mozzi) mi ha, anche in questo, illuminata.

Ascoltate in questo breve video cosa ne pensa e poi, guardandovi allo specchio, senza mentirvi, chiedetevi se vi state volendo bene alimentandovi come dovreste, respirando bene e facendo l’attività fisica utile:

Speciale “il dottor Mozzi e il male di vivere” – TELECOLOR Green Team

Se volete approfondire, qui trovate invece una puntata dedicata a questo tema: Puntata intera depressione Mozzi

Io, ho provato questo malessere per circa due mesi, non troppo tempo fa, ma volendo capirci di più, ho approfondito il discorso, ho iniziato ad osservarmi e studiarmi meglio e ho compreso che l’alimentazione stava creando il danno. Nel mio caso un eccesso di zuccheri e amidi. Compreso questo, ho aggiustato il tiro e la problematica è serenamente e velocemente rientrata. Chissà, se non avessi capito che mi stavo autodemolendo, la situazione avrebbe potuto prendere derive non piacevoli. Addirittura ero arrivata a fare pensieri bruttissimi, legati ad un’estrema paura della morte mia o dei miei piccoli. Non lo auguro a nessuno.

Perché lo sto pubblicamente raccontando? Perché credo fortemente nella comunità e nella sua condivisione e uso questo potente mezzo tecnologico di immediata divulgazione per arrivare a stimolare altre persone che magari, non hanno preso in considerazione questo punto di vista.

Mi sento piacevolmente in dovere di divulgare e raccontare ciò che è prezioso per me. Probabilmente, è la mia missione in questa vita. “Senza nulla in cambio?”, spesso qualcuno mi dice “Perché non ti fai pagare, visto che spesso aiuti altre persone togliendo del tempo a te stessa?” Perché ricevo già tantissimo, non per forza servono i soldi per arricchirsi, anzi, mi arricchisco con tanto altro. “La moneta è un mezzo, il fine siamo noi.  La solidarietà dovrebbe ritornare di moda, il denaro ha offuscato questo naturale istinto dell’uomo ad aiutarsi reciprocamente.

Anche la famosa depressione post parto, tema a me molto caro: siamo sicuri di viverci uno dei momenti più belli e appaganti della nostra vita nella maniera più serena e naturale?

Di cosa ha realmente bisogno una neomamma dopo un momento così intenso? Di riposo, di cibo giusto e il supporto di una comunità che la supporti in questo. Una mamma sana e forte, accudirà meglio il proprio bambino. Le energie vanno utilizzate e indirizzate dove serve, non disperdiamole altrove! Quando decidi di andare a trovare una mamma, chiedile in che modo le puoi essere DAVVERO utile.

s-l300Mamme, iniziamo a chiedere più supporto e a chiedere quello giusto, non nascondiamoci nella donna Wonder Woman, non in questi momenti delicati.

Visto che questo tema mi sta a cuore, insieme ad un’altra mamma abbiamo creato un progetto per le mamme “LeMammeXLaMamma” e che speriamo di poter realizzare appena qualcuno vorrà finanziarlo. Prendendo spunto da piattaforme simili a quelle dello scambio casa, formiamo le mamme che vogliono aiutare altre mamme, le referenziamo e, attraverso il sito, verranno valutate dalle mamme “utenti” attraverso lo strumento “feedback”, così da creare un database sempre attuale e tutelante. Per saperne di più: Progetto LeMammeXlaMamma

Sono proprio curiosa di osservare il mio corpo, durante una gravidanza e un post nascita come reagirà mantenendo questo tipo di scelta alimentare, sono curiosissima e altrettanto sicura che avrò più energie! Lo vedo già adesso, con due bambini a cui dedico tutte le mie ore del giorno e della notte; sono molto ma molto più energica di prima e non ho neanche più 20 anni.

Il Dotto Mozzi spesso dice:

Non ho la verità in tasca ma molta esperienza e non obbligo nessuno a cambiare.”

Provare, non costa nulla, aggiungo io. Fate una prova di almeno un mese, osservatevi e capirete se questo punto di vista è folle oppure no.

Per chi desidera iniziare questo tipo di stile alimentare, consiglio di iniziare con i leggere il suo famosissimo libro viola che potete trovare in tutte le librerie e guardarsi tutti i suoi video illuminanti. Per chi usa FB consiglio anche di iscriversi nei vari gruppi dedicati al proprio gruppo sanguigno che aiutano a vedere cosa mangiano gli altri, come cucinano e per aiutarsi a vicenda.

Se posso essere d’aiuto come “facililatrice”, contattatemi pure!

Mamma Luana

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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