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Perchè ho scelto di partorire a casa

Mamma Luana al 9° mese della sua seconda gravidanza - Foto di Elisabetta Massera

Mamma Luana al 9° mese della sua seconda gravidanza – Foto di Elisabetta Massera

E si, c’è ancora qualcuno che mi chiede, come mai scelgo di partorire a casa e allora ve lo spiego anche qui.

Prima di tutto, ho fiducia in me, del mio bambino e del mio corpo, perchè lui sa cosa deve fare e perché desidero vivere appieno, questa meravigliosa esperienza.

E’ un lungo, lunghissimo percorso personale. Se non avessimo smesso di partorire a casa, tra donne e con le donne e quindi tramandato il SAPERE, non saremmo qui a parlarne tanto, secondo me.

Oggi siamo molto incerte su quello che andremo ad affrontare, perchè è l’IGNOTO. E’ anche per questo motivo che spero che Hera in quel momento sia presente, se lo vorrà e non se la dormirà o non sarà al parco, perchè le voglio donare un sapere, un’esperienza che le servirà da grande, invece del TABU’. Perchè lei sa che partorire è naturale, lo ha vissuto e rivivendolo dall’esterno lo farà ancora più suo questo concetto e l’aiuterà tantissimo, avrà la strada più facile che la porterà a vivere il momento del parto, se deciderà di diventare madre, più facile, sereno e tranquillo. Vediamo ogni tanto video di nascite, le vede come MOMENTI NORMALI ma si emoziona quando esce il bimbo e incoraggia la donna quando travaglia…. bello, bellissimo!!!

Desidero quindi, vivere appieno questa meravigliosa esperienza , anche perché non sono malata e manco potenzialmente malata e quindi, non ho bisogno di un ospedale per far nascere mio figlio/a, bensì di essere circondata da persone che supporteranno e agevoleranno questa capacità innata della donna, questo processo naturale.

Mamma Luana e la piccola Hera nata in casa

La piccola Hera, mamma Luana con dentro “Fratellina”

Per il mio primo parto ho vinto tanta autostima in più, ora me ne prendo ancora un po’, che male non fa!

Voglio sentirmi ancora una volta una “guerriera” una “tigre”, “una forza della natura”, voglio che ci sia quella pace che solo il proprio nido regala, perché solo con l’ambiente giusto si può entrare in diretto contatto con il bambino nel grembo. È un gioco di squadra, massima fiducia quindi! Lui sa che io posso, io so che lui può.

“Le donne sanno partorire e i bambini nascere” ci suggerisce Michel Odent, ma spesso non le si accompagna in modo corretto e la donna a volte, si affida, a terzi, pensando di non essere la vera protagonista e di non potercela fare.

Spesso la causa di travagli e parti non piacevoli, che si bloccano, ingestibli sono: la FRETTA, il DISTURBO e il voler a tutti costi INTERVENIRE solo perché c’è un protocollo davanti al personale e non una donna, con la sua storia, con il suo carattere, con le sue paure e la sua forza.

Non è sempre così, per fortuna della madre e del bambino, quello che spesso manca è la giusta informazione e il giusto sostegno.

Mamme, avete tutto il diritto di vivere come meglio desiderate questo evento, irripetibile! Facciamoci rispettare, decidiamo noi come e con chi!

Il mio non vuole essere un incitazione al parto in casa, comprendo che non è la scelta giusta per tutte, se una donna si sente più a suo agio in ospedale è giusto che vada li, ma che sia una scelta sentita veramente, non perché si pensi che si debba andare li perché non ci sono altre possibilità, ecco!

Sono consapevole che questo articolo non è completo, non sono le uniche motivazioni che mi hanno fatto scegliere come luogo del parto, casa, ma era in stand by da troppo tempo e avevo bisogno di concludere  ( provvisoriamente). Aggiungerò tutte le altre motivazioni a parto avvenuto… stay tuned!

Una delle visite fatte in casa con le ostetriche Valentina e Veronica

Una delle visite fatte in casa con le ostetriche Valentina e Veronica

Per questa nuova avventura ho scelto due ostetriche, Valentina e Veronica che mi sono piaciute già al primo incontro  e ho capito subito che sarebbero state loro le nostre compagne di viaggio.

Sono due meravigliose professioniste che seguono la donna in maniera molto attenta, personale, intima e sono molto rassicuranti, professionali e competenti.

Con loro stiamo facendo un percorso personalizzato dall’inizio della gravidanza che proseguirà anche dopo, questo è molto importante, perché la donna va sostenuta anche e soprattutto, dopo la nascita.

Foto di Elisabetta Massera - neonato

Foto di Elisabetta Massera – neonato

Una terza donna desidero accanto a me quel giorno, Elisabetta Massera fotografa, che desidera ampliare il suo progetto PREGNANT, raccontando attraverso la fotografia anche la preparazione e il momento della nascita. Abbiamo fatto insieme qualche scatto con la “panza” , ci siamo potute così conoscere e raccontare.

A presto allora.. o forse no?!

Molte persone mi chiedono se è nato/a.. quanto manca?!

Manca il tempo che serve per far si che la donna e il bambino, siano davvero pronti per incontrarsi e innamorarsi, non esistono date di scadenza, tranquilli, non lo terrà dentro di me fino ai suoi 18 anni 😀

Ora però è arrivato il momento di staccare, ci rileggiamo dopo la nascita BIS! 😉

Ciao da

Mamma Luana

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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