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Istruzione Parentale/Homeschooling raccontato da 4 famiglie

Ebbene si, l’educazione e l’istruzione di un figlio inizia già dal primo giorno di vita  e i genitori ne sono responsabili in prima persona; lo dice anche la costituzione, ma ad un certo punto si decide di delegare ad altri. C’è chi è felice e sicuro di questa scelta e chi invece ha dei dart.30 costituzioneubbi.

Ecco, noi, dopo averci pensato a lungo, abbiamo capito che la scuola, come è impostata oggi, non ci piace per niente.

Non siamo, per esempio, favorevoli alla competizione tra bambini ma siamo più per la collaborazione, la troviamo più utile e importante. Non ci piace, l’idea di far stare nostra figlia chiusa dentro quattro mura ore e ore,  seduta ad ascoltare e imparare quello che le viene proposto e non quello che vorrebbe imparare lei, dettato dalla sua curiosità.

La scuola “tradizionale” non ci appare a misura di bambino: pochissimo spazio per il  gioco, per le attività all’aperto, per l’esercizio fisico, per la creatività, per la ricerca personale di sé

Esiste però un’alternativa, che si chiama Istruzione Parentale che è anche un Diritto Costituzionale:

Articolo 30: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire, educare i figli, nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti”. Articolo 33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione”.

Un numero crescente di famiglie si sta rendendo conto che l’educazione dei propri figli non può venire delegata. L’educazione parentale ci permette di riflettere sul vero significato di essere genitore ed avere la responsabilità della vita di un’altra persona.

Pensate mai al fatto che i nostri figli imparano i nomi dei pianeti ma non conoscono quelli delle piante che crescono nei loro giardini? Non vi stupisce il fatto che i vostri figli possano imparare tutto sui vulcani e sul loro complicato funzionamento ma non sappiano dire quale tipo di uccelli vivono intorno alla loro casa? E che dire dei dinosauri? Molti bambini possono riempire quaderni e quaderni con disegni e scritti sui dinosauri ma non conoscono il ciclo vitale della farfalla che hanno visto al parco, né il nome di quella lucertola, che se ne sta al sole, su una roccia.” tratto da: http://www.lacasanellaprateria.com/2008/09/outdoor-hour/

Ci sono moltissimi bambini che si trovano bene a scuola e tantissime famiglie entusiaste della loro esperienza scolastica, ma ci sono anche molti bambini che a scuola stanno male, genitori che nella scuola vedono spegnersi gli entusiasmi dei figli, genitori che non fanno che lamentarsi di ciò che la scuola ha di negativo. Dipende dalla scuola, dalle maestre, dal bambino e dalla famiglia, è evidente.

Un giorno ho deciso che volevo approfondire l’argomento e ho intervistato alcune famiglie che già praticano questo tipo di istruzione e ho fatto a loro alcune domande. Ho aperto, succssivamente, insieme ad altre mamme interessate all’argomento,  un gruppo su FB, ligure, sull’istruzione parentale in Liguria: ISTRUZIONE PARENTALE IN LIGURIA!


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La prima famiglia che ho intervistato è composta da: Nino, 6 anni (nato in Brasile), Giuliano, 49 anni (nato a Genova) e Katia, 39 anni (nata in Brasile)

“Siamo una famiglia grazie all’amore che ci unisce.” Katia

La prima volta che hai saputo della possibilità di fare homeschooling cosa hai pensato?
La nostra si può considerare una famiglia “multietnica”.
Io sono nata in Brasile, a San Paolo, e mio marito è nato in Italia, a Genova. Nostro figlio é nato in una splendida isola del Brasile, vivendo l’infanzia in mezzo alla Natura, fino ai suoi 4 anni.
In Brasile, praticare l’homeschool, é severamente vietato ed è un reato, e quindi siamo stati considerati “diversi” fin da subito, da quando abbiamo deciso di evitare la scuola materna.

Nino, 6 anni (nato in Brasile), Giuliano, 49 anni (nato a Genova) e Katia, 39 anni (nata in Brasile)

Nino, 6 anni (nato in Brasile), Giuliano, 49 anni (nato a Genova) e Katia, 39 anni (nata in Brasile)

Al nostro arrivo in Italia, 2 anni fa, abbiamo saputo della possibilità e della legalità dell’educazione familiare e questo ci ha reso estremamente felici, per la libertà di poter decidere insieme a lui.
Ma nostro figlio ci chiese di andare a scuola!Così abbiamo vissuto alcune esperienze in diverse scuole materne del Comune di Lucca. Trascorso questo tirocinio, durato un paio di mesi, abbiamo chiarito che la scuola non sarebbe stata la nostra scelta, e quando dico “nostra” intendo dire che abbiamo innanzitutto ascoltato nostro figlio e solo dopo abbiamo deciso insieme.Vogliamo sottolineare questo atteggiamento, perchè riteniamo sia proprio la “chiave” di tutto.
L’homeschool è stata la nostra alternativa, che stiamo ad oggi perseguendo, e ne siamo assolutamente tutti lieti.Esiste una giornata tipo oppure ogni giorno è diverso?Ogni giorno è assolutamente diverso, perchè seguiamo i tempi e le curiosità di nostro figlio e rispettiamo i suoi momenti di gioco e di riposo.

Se dovessi scegliere 3 aggettivi per descrivere la scuola parentale quali useresti?Ne userei solo uno: L’amore.
L’amore per nostro figlio
L’amore per la scoperta.
L’amore per la conoscenza.
L’amore per la vita e per tutto ciò che ci circonda.

Da quanto tempo fai educazione parentale e il tuo bimbo quanti anni ha?Quando abbiamo deciso per l’educazione parentale nostro figlio aveva 5 anni.
Oggi ne ha 6 anni e siamo alla prima elementare. In casa.
Perciò possiamo dire che è da un anno che facciamo Homeschool, iniziando prima rispetto al programma scolastico, e senza mai andare in vacanza…

Nino, figlio di Katia Berruti

Nino, mentre costruisce un libro

I vostri parenti e/o familiari hanno ostacolato o supportato la vostra scelta?

Le rare persone che hanno approvato la nostra scelta sono genitori che praticano educazione alternativa e sono persone che abbiamo contattato soltanto via internet.
Nella nostro quotidiano non abbiamo alcun sostegno, tranne la nostra allegria per questa scelta. Attualmente siamo in Sicilia per lavoro e nella nostra città siamo l’unica famiglia a praticare l’HS.
Qualche volta accade qualche situazione sgradevole, ma nulla che possa realmente incidere negativamente nella nostra scelta.

Il vostro bimbo quali attività preferisce fare?

Non avendo alcun obbligo particolare, lui é interessato a molte attività diverse tra loro. Musica, disegno, gioco, lettura, scienza, storia, geografia, matematica, lingue, geometrie, anatomia… e anche stare senza fare nulla, che riteniamo sia molto importante.

Avete mai avuto la paura di non essere in grado di fare educazione parentale?

No. Non ci ha mai sfiorato alcuna paura, di non essere in grado. Al contrario, ogni giorno acquisiamo maggiore coscienza che sia la scelta giusta per noi e soprattutto per nostro figlio.

Ci raccontate il rapporto con la direzione scolastica?

L’homeschool é, attualmente, praticato da una minoranza di persone, perciò si intende che davanti ad una proposta ” diversa” ci sia diffidenza, paura e spesso anche ostilità. Noi, abbiamo risolto ogni eventuale ostacolo, grazie alla Costituzione Italiana.Ci raccontate le attività che svolgete fuori casa?Facciamo spesso HS fuori di casa, ad ogni ora e in piccole cose che stiamo imparando, ad esempio al mercato quando dobbiamo fare i conti della spesa.
Parliamo con le persone, ascoltiamo tante storie, abbiamo un costante contatto con la natura. Nel nostro blog, abbiamo registrato alcune delle attività svolte insieme. Siete tutti invitati a seguirci: www.oiaeducazionecreativa.blogspot.it

Se il vostro bambino vi chiede informazioni su qualcosa che non conoscete bene, come vi comportate?
Diciamo che non lo conosciamo e cerchiamo qualcuno che ne sappia o qualche altra fonte di informazione utile, libri o web.

Quali consigli date ai genitori che si avvicinano all’homeschooling?

Usate l’amore e la fiducia.

Farete solo le elementari a casa o pensate di fare anche le medie?
Dipende da nostro figlio.
Per ora é contento di questa scelta, quando crescerà, valuteremo insieme.
Vostro figlio ha modo di frequentare con regolarità i coetanei?
Si, ma ha anche amici di ogni altra età, dato che non ha confini di frequentazioneobbligata.Katia e Nino ci salutiamo con questo video, “Katia & Nino presents PUPPETS”: https://www.youtube.com/watch?v=FPmUq5qxixQ#t=829
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Astrid e Atena

Astrid e Atena********

La seconda famiglia intervistata è di Lucca, composta da Irene, Astrid e Atena.

Irene: “Io ho una formazione pedagogica, ho studiato scienze dell’educazione e prima di diventare mamma ero educatrice in case famiglia.
All’università avevo ovviamente studiato la didattica attiva e tutte quelle formulazioni di contesti di apprendimento che discutevano la struttura stessa della scuola tradizionale, ma è un “sapere” che si è “attivato” nella pratica ai tre anni di Astrid quando l’idea di mandarla alla materna, della scolarizzazione stessa, improvvisamente mi è sembrata “molto strana”Irene ha scritto numerosi approfondimenti riguardo l’homeschooling per la rubrica de il bambino naturale “io faccio scuola a casa”  http://www.bambinonaturale.it/2010/04/homeschooling-boom-dellistruzione-a-domicilio/

La prima volta che hai saputo della possibilità di fare homeschooling cosa hai pensato?

Che era fantastico ma non sarei mai stata in grado, la vedevo come cosa “per mamme eccezionali”

Se dovessi scegliere 3 aggettivi per descrivere la scuola parentale quali useresti?
Ma quale scuola parentale e in quale momento? La scuola parentale è una realtà individuale (ne esistono tanti tipi quante sono le famiglie che la praticano) e soprattutto dinamica, non uguale a se stessa nel tempo. Trovare aggettivi generali per cui mi è difficile. Sicuramente è sempre stimolante, molto impegnativa, e avventurosa.
Da quanto tempo fai educazione parentale e il tuo bimbo o i tuoi bimbi quanti anni hanno?
Dalla nascita per entrambe le mie due figlie (che come tutti imparano appunto da quando sono nate, anzi da prima!), che hanno 5 anni e 3.
Hai mai avuto la paura di non essere in grado di fare educazione parentale?
Ho sempre questa paura. Che è però una falsa paura, perché il centro dell’educazione familiare non è il genitore ma il bambino, il genitore deve soltanto essere un buon facilitatore, essere alleato del bambino in quella che è la sua naturale propensione ad apprendere.
Ci raccontate le attività che svolgete fuori casa?

Parlando di quelle strutturate vanno a cavallo, a scuola di circo, in un atelier artistico sul modello di Arno Stern e fanno un laboratorio ludico teatrale. Se parliamo di quelle “informali”… Qualunque cosa. Dalla spesa al parco alle gite giornaliere al passeggiare…

Se  le bimbe ti chiedono informazioni su qualcosa che non conosci bene, come ti comporti?

Succede spessissimo. Cerchiamo insieme. Andiamo in biblioteca, facciamo ipotesi e le verifichiamo, cerchiamo su internet, chiediamo a un esperto in materia che conosciamo…

Quali consigli date ai genitori che si avvicinano all’homeschooling?

Di divertirsi. L’homeschooling è una scelta innanzitutto mirata ad aumentare la qualità della vita familiare.

Farete solo le elementari a casa o pensate di fare anche le medie?
Proseguiremo finché vorremo. Ognuna di noi tre ogni settembre dice la sua (conferma o disconferma la scelta). In linea di massima comunque trovo sia molto più facile fare homeschooling alle medie che non alla primaria.

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foto Angela Pierri per articolo homeschoolingLa terza famiglia è quella di Angela, 45 anni, papà X 47, Sara quasi 8, Samuele 6 ed Emma 2 e mezzo.

Il papà lavora a tempo indeterminato e la mamma è casalinga.

“La nostra scuola è casa, tutte le stanze!”

I nostri figli frequentano coetanei alle attività fisse settimanali, ma le difficolta ci sono, almeno per noi che siamo soli a fare hs a palermo.
Esiste una giornata tipo oppure ogni giorno è diverso?
Ogni giorno è diverso; dipende molto da come ci svegliamo: umore, stanchezza o voglia di fare e dal tempo meteo, se usciamo o rimaniamo in casa.

Se dovessi scegliere 3 aggettivi per descrivere la scuola parentale quali useresti?
Interattiva, impegnativa, esplorativa

Da quanto tempo fai educazione parentale e il tuo bimbo o i tuoi bimbi quanti anni hanno?
Dall’anno scorso con mio figlio che ha fatto la primina, quest’anno con tutti e due, sei e sette mezzo, seconda e terza elementare

Avete mai avuto la paura di non essere in grado di fare educazione parentale?
No. Ho paura di non riuscire a fare tutto della mia giornata e questo mi infastidisce un po. Fare hs non è difficile, basta organizzarsi e studiare un po anche noi, ma è davvero interessante.
Quali consigli date ai genitori che si avvicinano all’homeschooling?
Di rillassarsi, non farsi prendere dallansia dei programmi, di concentrarsi su limiti e risorse dei propri figli per organizzare il lavoro da fare insieme, perché ognuno è diverso nelle modalità di apprendimento e se gli diamo tempo e possibilità tutti possono imparare tutto. L’obiettivo non è sapere tutto, ma saper imparare e mantenere accesa la loro naturale curiosità verso il mondo. Cosa che la scuola rischia di spegnere.

Cosa vi ha spinto a prendere questa strada?

Esperienze negative con la scuola, ma non solo. La vera spinta è stata una qualità della vita migliore, per tutti, non solo per i bambini. La scuola è stato il pretesto. In realtà era un’idea che girava ma non sapevamo fosse possibile. Appena scoperto abbiamo iniziato.
Cosa ne pensano i vostri figli di questa scelta?

I nostri figli sono contenti. All’inizio si sentivano un po’ diversi ma sanno che esistono altri bambini hs e si scrivono via mail. Non vogliono tornare indietro. Vedono i loro amici e preferiscono vivere!
“Vorrei chiarire che hs non è solo lavoretti, ci tengo a puntualizzare perché da siti e blog sembra che gli hs facciano prevalentemente lavori creativi. Alcuni pensano che non facciamo nulla. Hs è una scelta e ognuno la porta avanti come crede e con la modalità più consona.” Angela


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La quarta famiglia è quella di Francesca, una mamma hs lavoratrice, a metà!

Matilde compie 6 anni tra poco, Leonardo ne ha 4 e 1/2.

Barlocco's Family

Barlocco’s Family

“Non siamo proprio una famiglia normale: anche se ci abbiamo sempre provato io e mio marito
siamo sempre alla ricerca del nostro giusto posto in questo mondo, che non ci rispecchia tantissimo.
Grazie a Matilde e alla sua insofferenza per l’asilo, manifestata a partire dal nido, il dubbio si è insinuato nella nostra vita
e così per lei, e anche per Leonardo, abbiamo messo sottosopra la normalità e stiamo trovando ogni giorno
la formula migliore per noi 4.
I dubbi ci sono, i confronti con amici e parenti sono continui, e per fortuna esiste la rete di edcuazioneparentale.org, piattaforma di confronto continuo, di organizzazione di visite e incontri da fare anche con i bambini…
è una vera impresa e avventura,
ma ci piace l’idea di viverla fino in fondo tutti insieme per vedere cosa succede!”

La prima volta che hai saputo della possibilità di fare homeschooling cosa hai pensato?

Ho pensato che poteva essere la nostra salvezza

Esiste una giornata tipo oppure ogni giorno è diverso?
Ogni giorno è diverso, perchè la formula ideale per la nostra famiglia è l’Unschooling più che l’homeschooling. Io e mio marito lavoriamo entrambi, ma con orari gestibili e organizzabili, quindi uno di noi è sempre con i bambini. I nostri impegni lavorativi variano, anche con il meteo, quindi la flessibilità è necessaria e rispecchia ancora di più l’idea di libertà che c’è dietro la nostra scelta. Niente orari quindi, niente programmi, ma dei percorsi che, per ora, si sviluppano piano piano.

Se dovessi scegliere 3 aggettivi per descrivere la scuola parentale quali useresti?
3 aggettivi sono riduttivi, soprattutto per noi che veniamo da un’esperienza tradizionale di asilo nido e asilo non positiva per la nostra primogenita. Con le tensioni e gli scleri “normali” legati al nostro essere genitori, ora le nostre giornate sono caratterizzate da: serenità, naturalezza, tempo per stare insieme.

Da quanto tempo fai educazione parentale e il tuo bimbo o i tuoi bimbi quanti anni hanno?
In pratica da settembre, visto che i nostri bimbi non sono tornati all’asilo. Matilde compie 6 anni tra poco, Leonardo ne ha 4 e 1/2.

I vostri parenti e/o familiari hanno ostacolato o supportato la vostra scelta? 
Non l’hanno ancora capita, ma di sicuro non ci ostacolano. Come dicono loro i figli sono nostri…

Al vostro/i bimbo/i quali attività preferisce/preferiscono fare?
Giocare, per loro ogni cosa si trasforma in gioco. Al di là di quelli che anche noi genitori o adulti definiamo come giochi…per loro guardare il mappamondo è gioco, leggere e scrivere è gioco. …fare le somme è un gioco che per ora facciamo con le carte di Peppa Pig, con le dita delle mani o con una bellissima App sul mio cellulare. Spesso la nostra educazione si limita al trovare le risposte alle loro domande.

Avete mai avuto la paura di non essere in grado di fare educazione parentale?
Per come l’abbiamo pensata no, non per ora. Se non saremo in grado in futuro di rispondere alle loro domande o alle loro necessità intellettuali ricorreremo a figure esterne.

Chi tra voi due ha proposto di fare homeschooling?
L’idea è partita da me, perchè ho sperimentato sulla mia pelle ogni mattina il disagio provato da mia figlia nell’andare all’asilo. Scappava fuori tutte le mattine, tornava sempre molto nervosa, triste, rabbiosa. Addirittura spesso non voleva alzarsi dal letto la mattina…insomma i segni del disagio erano evidenti.

Ci raccontate il rapporto con la direzione scolastica? 
Per ora si è limitato ad una mia telefonata per sapere dove portare la lettera in cui informavamo della nostra decisione. La persona con cui ho parlato mi ha detto che nel nostro Comune siamo i primi a fare questa richiesta, ma è stata molto gentile.

Ci raccontate le attività che svolgete fuori casa?
Andiamo a vedere spettacoli teatrali, mostre, partecipiamo a incontri d’arte dedicati ai bambini con successivi laboratori creativi…questo al di là delle attività sportive, per ora limitate a un corso di “avviamento allo sport”, più gioco che altro (ma che si arricchiranno presto con il nuoto e forse un corso di arrampicata che io farò con i bambini), delle passeggiate, delle uscite al parco.

Quali consigli date ai genitori che si avvicinano all’homeschooling?
Personalmente cerco di trasmettere il mio entusiasmo per una scelta che alla nostra famiglia ha fatto bene da subito. Gli effetti positivi sono immediati, soprattutto se si viene da un’esperienza tradizionale che, per un motivo o un altro, ha sollevato in noi seri dubbi.

Farete solo le elementari a casa o pensate di fare anche le medie?
vorrei che i miei figli crescessero senza scuola. Liberi fino in fondo. Solo questo percorso, a mio avviso, li condurrà davvero ad essere felici, a conoscersi bene e a perseguire i loro sogni. E se non andranno all’Università per me non sarà un problema.

I vostri figli hanno modo di frequentare con regolarità i coetanei?
Direi di si, il tempo passato con i coetanei a scuola non è tempo libero, quindi trascorrono tempo libero con i coetanei come o forse più degli altri.
 
Parliamo di autonomia, i vostri figli hanno spazi in cui il genitore non è presente?
Decisamente si. Sono in due e spesso bastano a sè stessi. A parte i giorni “grigi” in cui richiedono le nostre attenzioni direi che passano almeno 5/6 ore a giocare tra loro se non abbiamo in programma qualcosa.

Cosa vi ha spinto a scegliere questa strada? 
Tante considerazioni, ma soprattutto la consapevolezza che la scuola tradizionale e la nostra società non sono fatte per cogliere il meglio da ognuno di noi, non sono fatte per renderci liberi e consapevoli. Al contrario, sono progettate per livellare, per spegnere il meglio che un individuo, e un bambino oltre ogni misura, ha in sé.

Vuoi aggiungere qualcosa che ancora non è stato detto sullhomeschooling ?
Vorrei dire che è una scelta coraggiosa, perchè è controcorrente, ma è la scelta migliore che abbiamo fatto da quando sono nati i nostri figli. E’ una scelta nostra e ci siamo arrivati per scelta ma anche per fortuna: mio marito è rimasto senza lavoro un anno fa, e a quel punto abbiamo deciso che la nostra vita doveva cambiare perchè il disagio vissuto fino ad allora ci stava consumando. Ora viviamo con la metà dei soldi, siamo fortunati perchè non dobbiamo sostenere alcune delle spese che per molte famiglie sono mortificanti (tipo il mutuo per la casa). E’ vero però che abbiamo ridotto tutte le nostre esigenze e le abitudini di prima, e non ci mancano affatto. E’ vero che molti degli acquisti che facciamo sono un modo per riempire dei vuoi dell’animo. Noi stiamo provando a ribaltare tutto quello che fino ad ora abbiamo ritenuto normale. E’ una grande liberazione.

Grazie a Katia, Irene, Angela e Francesca per aver risposto alle domande

Per approfondimeti:

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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