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Appunti interessanti sul dolore nel parto

ostetrica-300x223Leggendo questo interessantissimo articolo sul dolore nel parto, apparso sul sito Associazione Nascere Bene Ticino, ho raggruppato e sottolineato alcuni concetti molto importanti e utili:
 
- Il dolore fisiologico solitamente non è un dolore insopportabile, come si vorrebbe a volte far credere. Non lo è fintanto che si rispetta il corpo della donna in travaglio e i suoi ritmi, fintanto che il dolore non è reso intollerabile mediante l’uso di ossitocina sintetica, manovra di Kristeller, immobilità forzata, episiotomia, forcipe, ventosa, separazione immediata dal neonato. 


- Per un parto sereno, per potersi rilassare, abbandonare, aprire e lasciarsi attraversare, il corpo e la mente della donna richiedono dunque un’atmosfera di totale intimità, calore e affetto, analoga a quella che favorisce un rapporto sessuale. Ciò vale per le luci, la comodità e la libertà di muoversi e di esprimersi senza essere giudicate. Per questo conta soprattutto l’atteggiamento di appoggio, comprensione e amore di chi è presente. Di conseguenza anche il dolore del parto sarà più facilmente accettato, e non subito.


- L’equilibrio e il corretto dosaggio tra gli “ormoni del piacere” e “gli ormoni dell’attività” sono dunque fondamentali per il corretto funzionamento dell’alternanza nelle fasi del parto e nella sua progressione. Una reazione di paura e insicurezza della partoriente può spezzare questo delicato equilibrio ormonale perché provoca una più elevata produzione di adrenalina e di cortisolo e inibisce la produzione di ossitocina e di endorfine, prolungando eccessivamente il travaglio. Questo può accadere ad esempio con la presenza di persone ansiose, di visite e monitoraggi superflui, di comunicazioni preoccupanti sull’andamento o la durata del parto, ecc.


- Il dolore del parto ha una funzione di guida. Quando si percepisce un forte dolore, si prova automaticamente a cambiare posizione e a scuotersi: è istintivo. Le posizioni verticali e i micromovimenti del bacino assecondano il passaggio del bambino e facilitano l’allargamento dei diametri pelvici. Rimanere sdraiate, viceversa, può ostacolare il parto, perché in questa posizione il bacino, e in particolare la sua parete posteriore, non può muoversi poiché costretta contro la superficie del letto.


- Rimanere in posizioni verticali: in questo modo il bambino può utilizzare la forza di gravità, e non deve lottare contro di essa spingendosi verso l’alto, come invece sarebbe costretto a fare se la donna rimanesse sdraiata.
Inoltre, muovendosi liberamente piuttosto che rimanendo a letto, probabilmente il dolore le apparirà meno forte e soprattutto non avrà la sensazione di esserne in balia.


- Visualizzare il percorso del bambino dentro di sé, il proprio corpo che si apre, un fiore che sboccia… tutto questo può aiutare la dilatazione, anche se può sembrare strano.


- Per affrontare in serenità il parto, occorre ricordarsi che il corpo femminile è programmato biologicamente per questo e non vi è nulla di sbagliato o di inadeguato in esso, che possa alterare una sua normale funzione vitale. È consigliabile intraprendere in gravidanza un percorso d’informazione e di auto-conoscenza, per dissipare dubbi e paure infondate.

donnaincinta- E’ noto che i travagli con epidurale hanno maggiori probabilità di finire in parto cesareo o parto operativo (parto con forcipe o ventosa). A volte la donna si trova così a dover prendere una decisione senza possedere le giuste informazioni su alcune possibili conseguenze della sua scelta

- Per nascere bene occorre ricordare che il bambino proviene da un mondo di luci soffuse e rumori attenuati: sarebbe crudele esporlo immediatamente a luci dirette e rumori assordanti. Proviene dalla naturale simbiosi con la madre e dopo la nascita ha bisogno dell’immediato contatto con il ventre materno per percepire, mediante il battito del cuore, l’odore materno e l’abbraccio, la continuità con l’accogliente mondo che ha appena lasciato. Per il neonato il primo respiro è un grande stress, ma ritardando il taglio del cordone, si evita di privarlo istantaneamente della fonte che gli ha garantito l’ossigeno durante la gravidanza e il parto.

Consiglio vivamente di leggere tutto l’articolo! 
 

“Non si permette alla donna moderna di fare esperienza cosciente delle sue sensazioni fisiche e della loro eco emotiva, derubandola così della ricompensa data dallaconsapevolezza della forza del suo parto”Grantley Dick Read nel 1930
 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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